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«Enuma Anu Enlil» e «MUL.APIN»: dove trovare i testi completi

Dove trovare i testi completi dei due principali monumenti dell'astronomia babilonese: «MUL.APIN» (edito integralmente) e «Enuma Anu Enlil» (pubblicato a parti). Edizioni a stampa, database aperti CDLI, Oracc, eBL e consigli pratici per la ricerca.

Aggiornato il 9 agosto 20264 min di lettura

Importante premessa di partenza: questi due monumenti si trovano a gradi fondamentalmente diversi di pubblicazione. MUL.APIN è un testo compatto di due tavolette, edito integralmente già da tempo. Enuma Anu Enlil (EAE) è una serie di 68–70 tavolette con circa 7.000 presagi, e non è stata pubblicata per intero nemmeno in ambito accademico: secondo varie stime, nelle edizioni moderne è disponibile solo circa un terzo o metà della serie. Perciò un «testo completo dell'EAE in un unico volume» non esiste di principio — va assemblato da singole edizioni e database aperti.


MUL.APIN: testi completi

Edizioni a stampa (edizioni critiche complete)

  • H. Hunger, D. Pingree. MUL.APIN: An Astronomical Compendium in Cuneiform (1989) — la prima edizione completa: testo cuneiforme, traslitterazione e traduzione inglese.
  • H. Hunger, J. Steele. The Babylonian Astronomical Compendium MUL.APIN (Routledge, 2020) — nuova edizione con traduzione aggiornata e commento dettagliato.

Gratuite e ad accesso aperto

  • CDLI (cdli.earth) — Cuneiform Digital Library Initiative: fotografie e traslitterazioni di singole liste della serie, ad esempio una copia neobabilonese da Nippur.
  • British Museum — foto in alta risoluzione delle tavolette originali, compresa la tavoletta I della serie MUL.APIN.
  • Stellarium — planetario gratuito con una ricostruzione del cielo babilonese secondo MUL.APIN.
  • Academia.edu / ResearchGate — gli assiriologi vi pubblicano articoli, tabelle delle costellazioni e traduzioni parziali.
  • Scribd — in rete si trovano scansioni di entrambe le edizioni, ma sono caricamenti privati di libri protetti da copyright: per le citazioni meglio usare le edizioni a stampa.

Enuma Anu Enlil: che cosa è stato pubblicato e dove cercare

La serie è giunta in più redazioni, le copie della stessa tavoletta differiscono per contenuto e i frammenti sono sparsi nei musei di tutto il mondo — proprio per questo un'edizione unica non esiste ancora. Le parti pubblicate:

TavoletteTemaDove è pubblicata
1–6Prime apparizioni della LunaL. Verderame (traduzione italiana, 2002)
1–13Fenomeni lunariEdizione PDF su Academia.edu
15–22Eclissi lunariF. Rochberg-Halton, Aspects of Babylonian Celestial Divination (1989)
23–29Segni solariThe Solar Omens of Enuma Anu Enlil (NINO, Leida, 1995)
44–49Segni meteorologici (temporale, vento, pioggia)E. Gehlken, Brill, 2012
50–51Segni planetariE. Reiner, D. Pingree, Babylonian Planetary Omens, parte seconda
50–68«Sezione di Ištar»Edizione online nel corpus eBL
63Tavoletta di Venere di Ammi-saduqaReiner & Pingree, parte prima (1975)

Biblioteche digitali aperte (originali e traslitterazioni)

  • Oracc — edizione dell'EAE a partire dalle tavolette di epoca achemenide e seleucide.
  • eBL (electronic Babylonian Library, LMU) — traslitterazioni di frammenti del British Museum, comprese le tavolette astronomiche.
  • CDLI — catalogo di tavolette con fotografie, compresa la celebre tavoletta del Louvre AO 06450.
  • Yale Cuneiform Commentaries Project — antichi commentari alle sezioni iniziali dell'EAE.
  • State Archives of Assyria, vol. VIII (H. Hunger, 1992) — oltre 500 rapporti ai re assiri con citazioni dall'EAE: si vede bene come la serie «funzionasse» nella pratica.

Consigli pratici per la ricerca

  • Cercate per siglum, non per titolo. Interrogazioni corrette: «EAE tablet 14», «Enuma Anu Enlil 63», «MUL.APIN I ii 36» — in base al numero di tavoletta e di riga.
  • Usate i codici museali. Ad esempio K.4292 — la tavoletta 50 della serie EAE del British Museum.
  • Per una lettura divulgativa senza accadico: iniziate dalla Wikipedia in inglese e dalle compilazioni di sintesi, come le raccolte PDF su babylonianastrology.com.
  • Le edizioni protette (Hunger–Pingree, Reiner–Pingree, Brill) cercatele tramite le biblioteche universitarie, Google Books e Internet Archive (prestito digitale a fruizione controllata).

FAQ: domande frequenti sulle fonti

Perché «Enuma Anu Enlil» non è stata pubblicata integralmente in più di cento anni?

La serie è esistita in più redazioni: le copie delle stesse tavolette differiscono per contenuto e ordine. Migliaia di frammenti sono conservati in musei diversi e richiedono una collazione (il confronto), perciò ogni gruppo di tavolette viene pubblicato in una monografia separata, ad opera di équipe diverse, nell'arco di decenni.

Da dove cominciare per un non specialista?

Il percorso ottimale: articoli di Wikipedia (MUL.APIN, Enuma Anu Enlil) → Kurtik «Il cielo stellato dell'antica Mesopotamia» → ricostruzione del cielo in Stellarium → per approfondire: l'edizione Hunger–Steele (2020) tramite biblioteca.


Conclusione

Il testo completo di MUL.APIN è disponibile nelle edizioni a stampa Hunger–Pingree (1989) e Hunger–Steele (2020), e in parte nei database aperti CDLI e nella ricostruzione di Stellarium. Il testo completo di «Enuma Anu Enlil» non esiste da nessuna parte: va assemblato a partire dalle edizioni di Rochberg-Halton, Reiner–Pingree, Gehlken, Verderame e dalle piattaforme aperte Oracc, eBL e CDLI. In italiano entrambi i monumenti sono rappresentati soltanto da frammenti e articoli di riferimento.


Leggi anche: i tipi di zodiaco, lo zodiaco prima del 500 a.C., i tipi di sistemi zodiacali.

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